Giampaolo Casati
 
Nato a Genova nel 1959, e diplomato al Conservatorio "Paganini" di Genova nel 1985, svolge da diversi anni attività concertistica, didattica e d'arrangiatore per Big Band e Combo Jazz. Ha collaborato con moltissimi musicisti italiani e stranieri, suonando nei maggiori Festival Europei, Americani ed Asiatici, e ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive e alla produzione di colonne sonore per cinema, teatro e pubblicità. Le prime collaborazioni importanti risalgono agli anni '80. Tra queste si ricordano la "A.T. Big Band" di Gianni Basso, il quartetto di Tullio De Piscopo, Riccardo Zegna Unit Line, la Keptorchestra e il quintetto di Piero Odorici. Nel 1991 si propone alla guida di un trio drumless, con il contrabbassista Rosario Bonaccorso e il chitarrista Alessio Menconi. Nello stesso anno costituisce, con Piero Leveratto, la "Bansigu Big Band", assumendone la direzione. Nel 1992 è chiamato a far parte della Grande Orchestra Nazionale di Jazz, diretta da Giorgio Gaslini. Sempre nel 1992 suona nel quintetto di Ralph Moore, comprendente Ben Riley, e nella Big Band di Natalie Cole. Nello stesso anno incide, per Pentaflower, il CD "Art Song", del Nuovo Sestetto Italiano di Gianni Cazzola. Nel 1994 entra nella Big Band di Mario Raia, con la quale incide il disco "Ellington" (premio della critica). Contemporaneamente incide con la Keptorchestra e Steve Lacy, con Marcello Tonolo, il primo disco a suo nome: "In Jazz". Sempre nello stesso anno, compone, per l'orchestra d'ottoni del Teatro Carlo Felice di Genova, il brano "Lady S". Nel 1995 è invitato per la prima volta al Festival Jazz di Durham, in North Carolina (U.S.A.). Incide il disco della Keptorchestra "Miss Etna", con ospite Joe Lovano, ed è chiamato da Bruno Tommaso a far parte della Grande Orchestra Nazionale dell'A.M.J.. Nel 1996 è invitato a suonare a New York, dove tornerà, così come in North Carolina, negli anni '98, '99 e 2000. Sempre nel '96 è invitato, primo musicista italiano, ai Festival di Osaka e Kobe, in Giappone. Nello stesso anno incide il disco "Disguise" di Pietro Tonolo. Nel 1997 suona al Festival di Roccella Ionica e partecipa alle sedute di registrazione delle orchestre di Mario Raia, Riccardo Luppi e Gap Band (dedicato a Domenico Modugno). Nel 1998 esce il suo secondo disco, "Memories of Louis". Partecipa, con il progetto Banda Sonora di Battista Lena, a una tournée in Cina, suonando, fra l'altro, ai Festival di Pechino e Shanghai. Nel 1999 torna in Giappone, suona in club a New York e in festival in U.S.A., partecipa a Umbria Jazz, esegue tournée in Austria, Germania, Francia e Italia. Nel 2000, oltre al consueto appuntamento negli Stati Uniti, suona a Umbria Jazz, nel progetto di Enrico Rava dedicato a Lucio Battisti. Nel 2001 incide, con Battista Lena, il CD “I Cosmonauti Russi”, per l’etichetta francese Label Bleu, che è stato presentato il 19 Ottobre 2002 al Teatro Regio di Torino e, in replica, al Nuovo Auditorium di Roma. Nel 2002 è chiamato dalla grande Carla Bley a suonare nella sua orchestra, esibendosi nei migliori Festival europei come concerto evento. A termine del tour partecipa alla registrazione del CD dell’orchestra, realizzato a New York, dal titolo “Looking for America”. Sempre nel 2002, suona in numerosi concerti con il quintetto di Benny Golson e con il quintetto di Don Braden. Nell’agosto dello stesso anno, presenta al festival di Siena Jazz il suo nuovo CD, realizzato in duo con Riccardo Zegna, dal titolo “Royal Garden Blues”. Nel 2003 ripropone il trio “In Jazz”, con Sandro Gibellini e Piero Leveratto, esibendosi in diversi Festival italiani. E’ invitato come solista ospite al Festival di Kobe in Giappone, dove si esibisce come “Guest Star” in numerosi gruppi giapponesi ed europei. Inoltre, registra per la radio Giapponese una trasmissione dedicata al grande trombettista ellingtoniano Bill Bailey. Nel 2004 partecipa al Festival di Amiens, con il concerto “I Cosmonauti Russi” di Battista Lena. Nello stesso anno, a Umbria Jazz, con il gruppo “Accabbanna” di Olivia Sellerio, suona con il grande Charlie Mariano e con il suo quintetto, ospite il batterista inglese Tony Mann, e in varie rassegne, tra cui il Festival Italiano di Siena Jazz. Nel 2005 esce il disco “Accabbanna”, edito da Egea e presentato al Salone del Libro di Torino e replicato in diversi concerti italiani. Nella primavera dello stesso anno, partecipa come solista alla messa in scena della versione teatrale de “I Cosmonauti Russi” presso il teatro della Maison della cultura di Grenoble. E’ poi chiamato a far parte dell’orchestra “Egea”, con la quale si esibisce al festival di Roccella Ionica ed a Perugia Classico, dove, tra l’altro, incide il CD di prossima pubblicazione. Dal 1984 al 1994 è stato docente presso la scuola di musica del "Louisiana Jazz Club" di Genova e, dal 1991, insegna alla Civica Accademia Musicale di Ovada (AL). E’ docente di tromba e del corso di Orchestra Jazz alla “Scuola Musicale Giuseppe Conte” di Genova, dove collabora anche in veste di direttore artistico. Ha insegnato pratica di orchestra jazz presso il Conservatorio “Paganini” di Genova e ha tenuto seminari in molte città italiane, al Conservatorio di Marsiglia (F) e al dipartimento di musica della prestigiosa Duke University del North Carolina (U.S.A.). Ha collaborato più volte con Siena Jazz, durante i corsi invernali, e, dal 2002, ne è docente ai seminari estivi internazionali. Attualmente, è docente presso il Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria alla cattedra di Musica Jazz. Dal 1995 è direttore artistico del Festival “Acqui in Jazz”, per conto del Comune di Acqui Terme (AL), e negli anni 2002-2004, è stato direttore artistico del festival “Portofino ai confini del Jazz”, per conto del Comune di Portofino (GE).
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